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Bottega Filosofica intervista Domenico Fucigna Stampa E-mail
intervista Domenico Fucigna

TEA Trends ha avviato di recente una collaborazione con Bottega Filosofica per l’organizzazione dell’evento World Trend Cafè: la 1° edizione si terrà il 26 maggio a Roma

Per l’occasione e per raccontare anche al loro pubblico che cos’è lo Scenario delle Tendenze TEA, hanno realizzato questa intervista .

 

Il laboratorio di ricerca TEA Trends Explorers realizza da 17 anni lo “Scenario delle Tendenze Estetiche e Culturali”: una rappresentazione concettuale e visiva di 10 Trends Emergenti messi in relazione tra loro in uno Scenario più generale. Abbiamo fatto qualche domanda a Domenico Fucigna, il fondatore di TEA, per saperne di più.

Ecco la prima curiosità. Perché si parla di tendenze “estetiche e culturali”? riguardano solo il mondo della moda e del design?

Le tendenze estetiche sono la dimensione visibile, e più in generale sensibile, delle tendenze culturali e stanno alla base, anticipandole di mesi o di anni, delle tendenze di consumo.

In altre parole l’osservazione della produzione artistica e letteraria di avanguardia e delle novità dei designer emergenti ci informa, anche a livello inconscio e metaforico, sui bisogni e sui valori emergenti. Anticipa il famoso “sentiment” della popolazione riguardo a temi generali e trasversali come le aspirazioni o le paure, i nuovi modelli culturali. Da qui partiamo per descrivere tutte le tendenze, anche quelle in ambito sociale o sulle nuove tecnologie.

I trends sono rilevati attraverso un metodo di indagine previsionale proprietario, di cui sei il creatore. Puoi spiegare ai non addetti ai lavori in cosa consiste?

Si tratta di un metodo empirico basato sulla raccolta del miglior immaginario (opinion leader, influencer, artisti, creativi, comunicatori, pensatori…) e sulla rilevazione delle co-occorrenze: ovvero il riconoscimento di parole, stili, segni che ritornano e la frequenza con cui si manifestano, fino ad individuare degli “insiemi” coerenti e consistenti che descrivono appunto la tendenza emergente. Difficile in poche battute spiegare meglio, esistono comunque delle metodologie consolidate di riferimento come la conjoint analisys e cultural profiling.

Il fatto di non avere rilevazioni statistiche basate su campioni e interviste, come viene percepito dai fruitori delle vostre ricerche?

E’ vero che ancora per certi manager il dato statistico, la rilevazione quantitativa, tranquillizza, per il suo portato di oggettività. D’altra parte è anche vero che i numeri possono essere presentati e reinterpretati in tanti modi quanti sono le tesi che si vogliono sostenere.

Quello che si può osservare è che nell’economia complessa dove il cambiamento non è più lineare, la rilevazione statistica e la sua proiezione perdono via via rilevanza e poco ci aiutano a prevedere il mondo di domani. Si tratta di anticipare cambiamenti possibili, leggere bisogni non ancora espressi e inconsapevoli che i metodi tradizionali e non sono in grado di intercettare.

Questo strumento è utilizzato da grandi aziende di diversi settori, anche i più improbabili come Banche e Assicurazioni: come viene applicato?

Il mondo del banking è quello che oggi forse deve attraversare le maggiori trasformazioni: il “modello di banca” così come lo conosciamo per molti aspetti è già superato, e ancora non emergono modelli chiari per la banca di domani. In questo settore c’è una particolare sete di innovazione e la necessità di esplorare mondi nuovi.

I temi dello Scenario e la loro rappresentazione per parole, immagini e colori, creano un momento di rottura, offrendo linguaggi del tutto inediti per questo contesto.
Lo Scenario è utilizzato prevalentemente dalla comunicazione, dal marketing strategico e dalla formazione interna con laboratori di innovazione.

Abbiamo assistito ad una presentazione dello Scenario dello scorso anno: video, immagini, musiche e colori: un vero e proprio viaggio nell’immaginario che stimola molti pensieri e suscita reazioni anche contrastanti…

E’ proprio così, ma quando questo accade significa che stiamo uscendo dal noto, dalla zona di comfort, immagini nuove e nuove interpretazioni ci possono anche disturbare: è proprio lì che lo schema si rompe e accade l’innovazione.

Lo Scenario di quest’anno si intitola “Il Tuono e l’Azione”: ci può dare una piccola anticipazione?

Certo. Viviamo un momento storico straordinario. Pieno di opportunità. Lo scenario le porta in evidenza. Racconta 10 tendenze, che descrivono le trasformazioni in atto nelle principali dimensioni del vivere: dal mondo del lusso a quello dei contesti sociali, dall’ambiente alle nuove tecnologie, dai sentimenti di paura alle nuove dimensioni spirituali, dal micro al macro sistema.

Il titolo “Il Tuono e l’Azione”, è preso da i Ching, il libro dei mutamenti, un testo classico cinese, con più di 3000 anni di storia, utilizzato dai nobili a scopo divinatorio. E’ uno dei nomi dell’esagramma numero 51, che sembra descrivere in modo sorprendente la situazione attuale, di caos e clamore diffuso e suggerire anche il comportamento: mantenere l’allegria, continuare nei propri lavori, non avere paura e agire senza indugio.
Si parla del nuovo ruolo sociale della creatività, di donne e potere, di perdita d’identità, di business del disastro e della conquista di nuovi mondi...

Ci vediamo al 1° World Trend Cafe !


Bottega Filosofica